Corrado Passera

Corrado Passera: “Servono interventi federali ed europei, non c’è tempo da perdere”

“Il rilancio economico va fatto con riaperture graduali, piani di settore e investimenti di medio periodo”. A sostenerlo inquesta conversazione con Formiche.net Corrado Passera, già ministro dello Sviluppo Economico con il governo di Mario Monti, il fondatore di Illimity e promotore di Reopen Italy. Bene la task force sulla ricostruzione e “non poteva esserci scelta migliore di Vittorio Colao”. Quello che serve all’Italia? “Una politica saggia che premi l’imprenditoria coraggiosa, che sappia gestire le transizioni e che sappia formare le nuove competenze”.

La pandemia è stato un evento del tutto inatteso e che sta mettendo a dura prova le economie nazionali ed anche gli equilibri che negli ultimi decenni si erano consolidati. Pensa sia la fine della globalizzazione?

Non lo credo e non me lo auguro, visto che l’Italia è uno dei Paesi che può maggiormente avvantaggiarsi dalla globalizzazione a patto, naturalmente, di sapersi attrezzare adeguatamente. La globalizzazione perché produca benefici sostenibili va ovviamente gestita e non sempre la politica si è dimostrata all’altezza, né a livello italiano né a livello europeo. La tecnologia spingerà verso maggiore globalizzazione, i nazionalismi freneranno, talvolta anche con qualche motivazione valida. Mi aspetto comunque che continuino i rientri di attività produttive precedentemente delocalizzate e che in futuro le catene di fornitura vengano maggiormente articolate a livello globale per ridurre i rischi di blocco che abbiamo recentemente vissuto. Gli Stati dovranno inoltre preoccuparsi di poter sempre disporre delle dotazioni sanitarie essenziali.

Continua a leggere l’intervista di Enrico Salemi a Corrado Passera su Formiche.net

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